Ecco i chewing-gum di Louis Vuitton

Si parla di lusso, ovvero di ”luxury chewing-gum”, ma mai come stavolta si tratta di un particolare alla portata di tutti.

Parliamo delle nuove confezioni di chewing-gum realizzate da Paul Stiven in collaborazione con Louis Vuitton; il loro prezzo va dai 3,50 ai 5 euro, ma si tratta di un particolare decisamente chic, adatto a tutti coloro che vogliono dare un tocco di esclusività alla loro vita quotidiana.

La scatola è in metallo, verniciata nel classico marrone Louis Vuitton con il logo dorato del brand; i chewing-gum all’interno sono davvero particolari, con un gusto alquanto raffinato e duraturo, anche se, secondo quanto rivelato dallo stesso designer, il tutto va pensato come un accessorio, ovvero come un porta chewing-gum dallo stile elegante quanto unico.

A quanto pare, queste particolari confezioni di gomme da masticare sono in commercio già da tempo, ma solo ora stanno raggiungendo popolarità grazie al loro successo in campo di vendite.

Per acquistarle basta recarsi in un centro Louis Vuitton o in un punto vendita autorizzato, anche se la disponibilità per ora è alquanto scarsa.

AGGIORNAMENTO: Gli italiani Dolce & Gabbana, i francesi Louis Vuitton, Chanel, Hermes ed altre maison d’alta moda, si sono schierati contro il veneto Paolo Stevan, titolare della «Paul Stiven SRL», perchè avrebbe usato i loro esclusivi marchi senza autorizzazione. Non lo avrebbe fatto per vendere borse, giacche, profumi o foulard taroccati, bensì per convincere la gente a mangiare gomme americane. Sì, solo per i suoi chewing gum, niente a che fare con l’alta moda e con i prodotti del lusso, ma il giudice del Tribunale civile Maura Caprioli non ha potuto che accogliere i ricorsi dei grandi marchi perchè l’H su campo arancione, la D e la G unita dalla e commerciale, la L con la V incastrata e la grande C non si possono utilizzare o, meglio, sono griffe che possono essere utilizzate soltanto da chi le ha inventate e registrate.  Il veneto Paolo Stevan, che si era dato un tono inglese intestando la sua società a Paul Stiven, pubblicizzava le gomme da masticare stampando sul cartoncino esterno delle confezioni le sigle delle varie case di moda italiane e francesi, ma se ne sono accorti e gli avvocati si sono mossi, sostenendo che Hermes e gli altri vantano un diritto di esclusiva sul marchio, che Stevan avrebbe contraffatto. Nel ricorso presentato dall’avvocato Marianna de Giudici, si legge che il presunto «falsificatore» l’avrebbe fatto «con l’evidente intento di agganciarsi alla notorietà della nota casa di moda e di incentivare il consumatore all’acquisto del prodotto, rafforzando la convinzione che si trattasse di prodotti legati alla nota società».  L’avvocato del piccolo imprenditore veneto ha tentato una difesa, sostenendo, ad esempio, che l’H con cui si distingue il marchio Hermes non è altro che una lettera dell’alfabeto che tutti possono utilizzare. ma il giudice Capriuolo gli ha risposto che «l’H in questione appare presentarsi con caratteri diversi da quelli latini, sicchè non può essere riguardato come lettera dell’alfabeto, ma va considerato nel suo valore prevalentemente figurativo».  Così, il magistrato veneziano ha vietato a Stevan l’uso dei marchi, ha posto sotto sequestro le confezioni di gomme ormai già in commercio e ha disposto una penale di 500 euro per ogni violazione commessa.

Chewing-gum Louis Vuitton

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